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Riabilitazione arcata completa (All-on-4) a Ghezzano

Quando in un'arcata i denti rimasti sono pochi, mobili o compromessi da una parodontite avanzata, la domanda non è più quale dente salvare ma cosa fare di tutta l'arcata insieme. L'All-on-4 è una delle risposte possibili: un numero limitato di impianti — tipicamente quattro, da cui il nome, anche se in alcuni casi ne servono di più — su cui si avvita una protesi fissa che sostituisce l'intera fila di denti. Non è la soluzione per ogni bocca, ed è bene saperlo prima di leggere il resto.

L'apparecchio per la radiologia tridimensionale usato per pianificare la riabilitazione completa dell'arcata
L'apparecchio per la radiologia tridimensionale usato per pianificare la riabilitazione completa dell'arcata

Quando si valuta questa strada

Chi arriva a questo punto ha di solito una storia dietro: denti persi uno dopo l'altro nel tempo, una protesi mobile che non tiene più, oppure un'arcata dove restano pochi elementi ma tutti compromessi. In questi casi tenere in piedi dente per dente non è quasi mai la scelta più solida, perché il risultato sarebbe una bocca fatta di pezzi diversi con storie diverse.

La visita e l'esame radiologico servono proprio a stabilire se l'arcata è in questa condizione o no. Non tutti i casi di denti mancanti richiedono una riabilitazione completa: a volte bastano uno o due impianti singoli, altre volte un ponte su pochi elementi. La differenza si vede nell'osso residuo e nello stato dei denti che restano, non a occhio.

Ci sono anche situazioni in cui l'All-on-4 non è indicato, per esempio quando l'osso disponibile non permette nemmeno con l'inclinazione degli impianti posteriori di ottenere una base stabile. In quei casi si valutano altre strade, incluse tecniche di rigenerazione ossea prima dell'inserimento.

Perché pochi impianti possono sostenere un'intera arcata

L'idea alla base della tecnica è sfruttare l'osso che c'è, evitando dove possibile di doverlo aumentare con un intervento a parte. Gli impianti posteriori vengono inseriti con un'inclinazione studiata per raggiungere l'osso più solido e più lontano dal seno mascellare o dal nervo, mentre quelli anteriori restano dritti. Il risultato è una base che, nella maggior parte dei casi adatti alla tecnica, sostiene una protesi fissa su un'arcata intera senza dover prima ricostruire l'osso mancante.

Questo non significa che quattro impianti bastino sempre: nella mandibola spesso sono sufficienti, nel mascellare superiore capita più frequentemente che ne servano cinque o sei, per la qualità dell'osso che è tipicamente meno densa. Il numero esatto lo decide la lettura dell'esame tridimensionale, non uno schema fisso applicato a tutti.

La protesi che si avvita sopra può essere provvisoria nei primi mesi e poi definitiva, oppure — nei casi in cui la stabilità iniziale lo permette — una protesi di carico immediato viene fissata lo stesso giorno dell'intervento. Quale delle due strade seguire lo stabilisce la stabilità degli impianti al momento dell'inserimento, non una preferenza del paziente.

Come si svolge

Il percorso comincia con la visita e l'esame radiologico tridimensionale, che serve a leggere l'osso residuo e a decidere posizione e inclinazione degli impianti prima ancora di entrare in sala. Su questa base si scrive un piano che indica quanti impianti, dove, e se la protesi potrà essere fissata subito o dovrà attendere l'osteointegrazione.

L'intervento si esegue in anestesia locale. Nella stessa seduta, quando le condizioni lo permettono, si fissa una protesi provvisoria: è quella che il paziente porta nei mesi in cui l'osso cresce a contatto con gli impianti. Solo a osteointegrazione avvenuta si passa alla protesi definitiva, che viene costruita su misura e provata prima di essere fissata.

  • Visita e valutazione clinica dell'arcata residua
  • Esame radiologico tridimensionale in sede
  • Piano di cura scritto, con il numero di impianti indicato e le alternative
  • Inserimento degli impianti in anestesia locale
  • Protesi provvisoria, immediata o dopo l'osteointegrazione secondo il caso
  • Protesi definitiva e controlli programmati nel tempo

Dopo: perché i controlli contano più che altrove

Una protesi fissa su impianti si igienizza in modo diverso da un'arcata naturale, e proprio per questo l'igiene professionale a intervalli concordati non è un dettaglio: è la parte che decide se gli impianti restano stabili negli anni. Il tessuto intorno agli impianti può infiammarsi come qualsiasi altro tessuto gengivale, e in una riabilitazione completa un problema non trattato in tempo coinvolge più elementi insieme, non uno solo.

I controlli li tiene il Dott. Palla, che è la stessa persona che ha pianificato e inserito gli impianti: ha visto l'osso il giorno dell'intervento e resta nella posizione migliore per notare se qualcosa, nel tempo, sta cambiando.

Domande frequenti

Quanti impianti servono davvero per un'arcata completa?

Dipende dall'osso disponibile e da quale arcata è coinvolta. Nella mandibola spesso bastano quattro impianti, nel mascellare superiore può servirne qualcuno in più. Il numero si decide leggendo l'esame radiologico tridimensionale, non applicando uno schema uguale per tutti i casi.

Si può avere una protesi fissa lo stesso giorno dell'intervento?

In alcuni casi sì, se gli impianti risultano subito stabili: si parla di carico immediato con una protesi provvisoria fissata nella stessa seduta. In altri casi la stabilità iniziale non lo consente e si attende l'osteointegrazione prima di fissare qualunque protesi, provvisoria o definitiva.

Questa tecnica evita sempre la rigenerazione ossea?

La spesso evita, perché sfrutta l'osso disponibile inclinando gli impianti posteriori, ma non sempre: se l'osso residuo non è sufficiente nemmeno con questa inclinazione, la rigenerazione ossea resta necessaria prima di procedere. Lo stabilisce l'esame tridimensionale caso per caso.

Cosa succede se ho ancora alcuni denti nell'arcata da riabilitare?

Si valuta in visita se quei denti sono conservabili o se la loro presenza comprometterebbe la stabilità complessiva del piano. In molti casi di riabilitazione completa i denti residui vengono estratti nella stessa seduta in cui si inseriscono gli impianti, ma la decisione dipende dallo stato di ciascun elemento.

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Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, Ghezzano. Puoi chiamare lo 050 9910086 negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì 9:00 – 19:00 · Sabato 9:00 – 13:00) oppure lasciare i tuoi contatti qui sotto.

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Chi se ne occupa
Dott. Edoardo Palla

Dott. Edoardo Palla

Direttore Sanitario

Albo Odontoiatri di Pisa n. 427

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Lo studio

Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla
Via Giosuè Carducci 51
56010 Ghezzano (PI)

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