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Trattamenti · Dott.ssa Anna Samaritani

Fluoroprofilassi a Pisa

Non è un trattamento da fare a tutti per abitudine: si propone quando la storia della bocca lo giustifica, e si spiega perché. Segue la Dott.ssa Anna Samaritani.

Fluoroprofilassi a Pisa: cosa trovi in questa pagina

Questa pagina spiega la fluoroprofilassi a Pisa nello studio di Via Carducci a Ghezzano: su che cosa agisce il fluoro applicato in studio, a quali bambini si propone e a quali no, come si svolge l'applicazione e quanto dura, che rapporto ha con il dentifricio di casa e con le altre misure di prevenzione, ogni quanto si ripete e fino a che età, che cosa significa esagerare e come si evita. In coda: le famiglie che vediamo in questa zona, quando la risposta è no, il percorso in tre passi e le domande dei genitori.

Chi cerca la fluoroprofilassi a Pisa di solito ha sentito due versioni opposte. Una dice che il fluoro è la difesa principale contro la carie nei primi anni; l'altra, letta da qualche parte, che è una sostanza da tenere lontana dai bambini.

Nessuna delle due, presa da sola, aiuta a decidere. Quello che serve è capire su che cosa agisce davvero, in quali situazioni cambia qualcosa e in quali non aggiunge niente: la valutazione riguarda tuo figlio, non una categoria.

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Fluoroprofilassi a Pisa: l'applicazione in studio durante il controllo di un bambino a Ghezzano

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Fluoroprofilassi: come funziona

  • Che cos'è la fluoroprofilassi e su che cosa agisce?

    È l'applicazione locale, in studio, di un prodotto a base di fluoro sulla superficie esterna dei denti: rende lo smalto più resistente all'attacco degli acidi e aiuta a rimineralizzare i punti appena intaccati.

    Lo smalto perde e riacquista minerali continuamente, molte volte al giorno. La carie comincia quando la perdita supera stabilmente il recupero; il fluoro sposta quell'equilibrio dalla parte del recupero, e lo fa restando in superficie.

    Non chiude nulla e non copre nulla: agisce sulla qualità del tessuto, non sulla sua forma. È la differenza sostanziale con la chiusura delle fessure descritta nella pagina sulle sigillature, che è invece una barriera fisica.

    La scrivania dell'ufficio dello studio di Via Carducci a Ghezzano, dove si spiega il preventivo
  • A quali bambini si propone la fluoroprofilassi a Pisa?

    A quelli in cui la storia della bocca indica un rischio concreto, non a tutti per prassi: la valutazione si rifà a ogni controllo e può cambiare nel tempo.

    Gli elementi che si mettono insieme sono pochi e concreti: se ci sono già state carie, come e quando si mangia fuori pasto, quanto è efficace la pulizia serale, se ci sono dispositivi ortodontici in bocca, se lo smalto appare immaturo.

    Un bambino di otto anni senza una sola carie, con abitudini regolari, spesso non ha bisogno di nulla in più. Lo diciamo anche quando la famiglia arriva convinta del contrario: proporre a tutti la stessa cosa è comodo, ma non è una valutazione.

    • Carie già avute. È l'indicatore singolo più solido di quello che può succedere nei mesi successivi.
    • Frequenza fuori pasto. Conta più il numero di volte in cui si mangia o si beve dolce che la quantità totale.
    • Pulizia serale insufficiente. Fino ai sette o otto anni la manualità non basta: serve un adulto che ripassi.
    • Dispositivi in bocca. Con un apparecchio ortodontico le superfici difficili aumentano, e il rischio con loro.
    Render clinico del dente da latte con il permanente che cresce sotto
  • Come si svolge l'applicazione in studio?

    Si asciugano le superfici, si stende il prodotto con un pennellino e si lascia agire: pochi minuti in tutto, senza strumenti rotanti e senza anestesia.

    Il prodotto ha una consistenza densa e un sapore aromatizzato; i bambini lo tollerano bene, anche i più piccoli. Dopo l'applicazione si resta senza mangiare e senza bere per il tempo che indichiamo, e la sera si salta lo spazzolino su quelle superfici per lasciare al prodotto il tempo di lavorare.

    Si esegue in coda alla visita di controllo, quindi non richiede un appuntamento in più. Per le famiglie che portano due o tre figli, gli appuntamenti si mettono uno dopo l'altro nello stesso pomeriggio.

    L'accoglienza dello studio dentistico del Dott. Edoardo Palla in Via Carducci a Ghezzano, Pisa

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Fluoroprofilassi: le domande di chi decide

  • Fluoroprofilassi in studio e dentifricio di casa: che rapporto c'è?

    Sono due cose diverse che non si sostituiscono: il dentifricio agisce tutti i giorni in dose piccola, l'applicazione in studio agisce poche volte l'anno in forma più concentrata.

    Il pezzo quotidiano resta quello decisivo, e riguarda la famiglia: spazzolino due volte al giorno, con la quantità e la formulazione adatte all'età indicate sulla confezione, e un adulto che ripassa finché serve.

    Le eventuali somministrazioni per bocca sono una decisione che spetta al pediatra, non a noi: se ne parla con chi segue la crescita di tuo figlio, così che le due strade non si sommino senza che nessuno le abbia contate.

    Render clinico della visita del bambino: l'arcata mista e lo specchietto
  • Ogni quanto si ripete, e fino a che età?

    In genere una o più volte l'anno secondo il rischio, tipicamente in coda ai controlli semestrali, e si prosegue finché la valutazione lo giustifica.

    Gli anni in cui è più utile sono quelli in cui i permanenti arrivano in bocca, perché lo smalto appena formato è meno maturo e più esposto. Superata quella fase, con una bocca sana, l'indicazione spesso decade e si torna alla sola pulizia quotidiana.

    La cadenza non è una regola fissa scritta una volta per tutte: si stringe se compaiono nuove carie, si allarga se il quadro resta stabile per più controlli. Il ragionamento viene scritto nel piano, così da poterlo rileggere a casa.

    La scrivania dell'ufficio dello studio di Via Carducci a Ghezzano, dove si spiega il preventivo
  • Si può esagerare con il fluoro nei bambini?

    Sì, e il modo tipico è sommare senza accorgersene più fonti diverse nei primi anni di vita, quando i permanenti si stanno formando dentro l'osso.

    L'eccesso prolungato in quella fase può lasciare sullo smalto piccole macchie chiare permanenti. Non è una conseguenza della singola applicazione in studio, che è controllata e localizzata, ma della somma quotidiana e non contata di più fonti.

    Per questo la domanda che facciamo sempre è che cosa usa già tuo figlio: quale dentifricio, se assume qualcosa per bocca e su indicazione di chi. È una conversazione di due minuti che evita il problema alla radice, ed è parte della valutazione.

    Render clinico del dente da latte con il permanente che cresce sotto
  • Chi valuta la fluoroprofilassi nello studio alle porte di Pisa?

    La Dott.ssa Anna Samaritani, che nello studio segue le visite dei bambini insieme all'ortodonzia ed è iscritta all'albo dal 2008.

    Poiché è la stessa persona a seguire i controlli negli anni, il quadro di rischio non si ricostruisce ogni volta da capo: si confronta con quello della visita precedente, ed è il confronto a dire se l'indicazione regge o è decaduta.

    Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, comune di San Giuliano Terme: fuori dalla ZTL, con parcheggio davanti alla porta. Il primo appuntamento si prenota come una visita dentistica; come sono organizzati gli importi sta nella pagina prezzi.

    L'accoglienza dello studio dentistico del Dott. Edoardo Palla in Via Carducci a Ghezzano, Pisa
Ghezzano, Pisa

Fluoroprofilassi a Pisa: le famiglie che incontriamo

La situazione più frequente è la famiglia che arriva già informata e già divisa. Uno dei due genitori ha letto che il fluoro va evitato, l'altro ricorda di averlo fatto da bambino: la conversazione utile non è sulla sostanza in generale, è su che cosa serve a questo figlio, oggi, con questa storia di carie.

La seconda arriva dalle mense e dai pomeriggi lunghi. Bambini di Ghezzano, di San Giuliano Terme o di Cascina che escono da scuola e mangiano qualcosa di dolce fra le quattro e le sei, tutti i giorni: la frequenza è il fattore che fa più differenza, e spesso è la vera ragione della proposta.

La terza riguarda i ragazzi con un apparecchio in bocca. Le superfici difficili da pulire aumentano e il rischio cresce nei mesi del percorso ortodontico: qui l'applicazione si affianca a controlli di igiene più ravvicinati, e finisce quando finisce il trattamento.

Render clinico della visita del bambino: l'arcata mista e lo specchietto

Quando la risposta è no, o non ancora?

È una misura mirata, non un gesto da fare a ogni visita. Queste sono le situazioni in cui non la proponiamo, e il motivo si dice alla famiglia.

  • Rischio basso e stabile. Nessuna carie, abitudini regolari, pulizia efficace: non c'è nulla da aggiungere e si continua a controllare.
  • Somministrazioni già in corso. Se il pediatra ha già indicato qualcosa per bocca, prima si contano le fonti e poi si decide.
  • Il problema è la merenda. Se la frequenza fuori pasto resta quella, nessuna applicazione compensa: si lavora prima su quello.
  • Carie in corso da curare. Una lesione aperta va trattata: rinforzare la superficie attorno non la ferma.
  • Bambino che non collabora oggi. Non è urgente e non si forza nessuno: si riprova al controllo successivo.
Il percorso

Come si arriva a fluoroprofilassi: tre passi

Render clinico della visita del bambino: l'arcata mista e lo specchietto
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Controllo e quadro di rischio. Storia di carie, abitudini, pulizia e dispositivi in bocca: si mette insieme e si confronta con la visita precedente.

La scrivania dell'ufficio dello studio di Via Carducci a Ghezzano, dove si spiega il preventivo
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Applicazione in coda alla visita. Pochi minuti, senza strumenti rotanti, con le indicazioni per le ore successive.

Render clinico del dente da latte con il permanente che cresce sotto
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Verifica alla visita seguente. Si guarda se il rischio è cambiato: la cadenza si stringe, si allarga o decade.

Render clinico della visita del bambino: l'arcata mista e lo specchietto
La scrivania dell'ufficio dello studio di Via Carducci a Ghezzano, dove si spiega il preventivo
Render clinico del dente da latte con il permanente che cresce sotto

Come si può pagare?

L'apparecchio si paga a rate lungo la cura, con una quota iniziale concordata prima di mettere il primo attacco.

Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.

Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.

I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella [pagina dei prezzi](/prezzi/): il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.

  • Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
  • Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
  • Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.

050 9910086 · Rispondiamo Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00

Il primo passo è una visita

Un consulto per fluoroprofilassi a Pisa: la visita serve a capire, non a decidere per te. Parlarci non ti impegna.

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Fluoroprofilassi a Pisa: domande frequenti

  • No, non è una procedura invasiva: si stende un prodotto sulla superficie esterna con un pennellino e non si usano strumenti rotanti. La parte meno gradita per i bambini è il sapore e il dover restare senza bere per un po'.

  • Il tempo indicato al momento, che dipende dal prodotto usato: sono comunque poche ore. Anche lo spazzolino serale su quelle superfici si salta, per lasciare al prodotto il tempo di agire.

  • Sì, quando la valutazione lo giustifica: un dente da latte cariato fa male e può interessare il germe del permanente che cresce sotto. L'indicazione nasce dal rischio, non dal tipo di dentatura.

  • Non necessariamente. Possono dipendere da una demineralizzazione dello smalto, da una formazione irregolare o da un eccesso prolungato nei primi anni. Serve guardarle in visita per capire da dove vengono.

  • Meglio di no finché è piccolo: la formulazione per l'età esiste proprio per la quantità che un bambino inevitabilmente ingoia. Le indicazioni stanno sulla confezione, e in visita si controlla quale state usando.

  • Spesso no, ed è una risposta che diamo volentieri. Se non ci sono state carie e la pulizia è efficace, l'indicazione decade e si continua semplicemente con i controlli semestrali.

  • Le sigillature chiudono fisicamente le fessure di un dente preciso; l'applicazione di fluoro rende più resistente lo smalto di tutta la bocca. Non sono alternative: rispondono a due problemi diversi e a volte si affiancano.

  • Dopo, sulle superfici pulite: il prodotto aderisce meglio e resta più a lungo. Nei bambini l'igiene professionale e l'applicazione stanno di solito nello stesso appuntamento.

  • Dipende dal rischio e dal prodotto: nei casi più a rischio si ripete più volte l'anno, in quelli stabili una volta o nessuna. Non esiste un numero valido per tutti, e la cadenza viene scritta nel piano.

  • Sì, in genere il rischio aumenta perché le superfici difficili da pulire sono di più. In quei mesi l'indicazione è più frequente, insieme a controlli di igiene ravvicinati, e si rivaluta alla rimozione.

  • Il contenuto naturale varia da zona a zona e non è una fonte su cui costruire una prevenzione. Le decisioni si prendono sulla bocca che abbiamo davanti, non sull'acquedotto.

  • Decide la famiglia, dopo che la Dott.ssa Anna Samaritani ha spiegato perché la propone. La proposta è scritta e si può rileggere a casa: dire di no non chiude nulla, si rivaluta al controllo successivo.

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