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Trattamenti · Dott. Edoardo Palla

Dentista convenzionato a Pisa

Convenzioni con Fasi, Fasdac e il fondo sanitario Poste; per le altre polizze fattura e documentazione per il rimborso; detrazione del 19% per tutti.

Convenzioni a Pisa: cosa trovi in questa pagina

Questa pagina spiega cosa vuol dire dentista convenzionato a Pisa nello studio di Via Carducci a Ghezzano: quali fondi hanno una convenzione con lo studio (Fasi, Fasdac, Poste), cosa succede se hai una polizza o un fondo diverso, come si verifica la copertura prima di ricevere il preventivo, quando serve l'autorizzazione del fondo, che cosa NON è convenzionato (il Servizio Sanitario Nazionale) e come funziona la detrazione fiscale delle spese dentistiche. In coda: le situazioni che vediamo più spesso, quando la convenzione non cambia la scelta, il percorso in tre passi e le domande dei pazienti.

Se cerchi un dentista convenzionato a Pisa, quasi sempre hai in mano una tessera: un fondo sanitario del contratto di lavoro, una polizza di famiglia, un'assicurazione aziendale. La domanda vera non è «siete convenzionati?», ma «con la mia copertura, quanto pago io e cosa devo fare prima di iniziare?».

Questa pagina risponde in quest'ordine: con chi lo studio ha una convenzione, cosa cambia per chi ha altre polizze, quando serve l'autorizzazione preventiva, e come la detrazione fiscale vale per tutti, con o senza fondo. Le cifre delle tue coperture le vediamo insieme in segreteria, perché dipendono dal tuo piano, non dallo studio.

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Dentista convenzionato a Pisa: la scrivania dell'ufficio dello studio di Ghezzano dove si legge il preventivo

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Convenzioni: come funziona

  • Con quali fondi lo studio di Pisa è convenzionato?

    Con Fasi, Fasdac e il fondo sanitario dei dipendenti del gruppo Poste Italiane.

    Sono le tre coperture per cui lo studio di Ghezzano ha una convenzione attiva: Fasi, il fondo dei dirigenti industriali; Fasdac, il fondo dei dirigenti del commercio; e il fondo sanitario riservato ai dipendenti del gruppo Poste Italiane. Per queste tre la pratica parte dallo studio, con i moduli e i codici che il fondo richiede.

    Ogni fondo ha un proprio nomenclatore, cioè l'elenco delle prestazioni coperte con i relativi massimali: la stessa cura può essere rimborsata in misura diversa da un fondo all'altro. Per questo non pubblichiamo percentuali: quello che ti spetta si legge nel tuo piano, e lo verifichiamo insieme prima del preventivo.

    Il Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio dentistico di Via Carducci a Ghezzano, Pisa
  • Cosa vuol dire, in pratica, essere convenzionati?

    Che lo studio conosce le regole del tuo fondo e prepara la documentazione nel formato che il fondo accetta, così la pratica non torna indietro.

    La convenzione riguarda soprattutto il lavoro amministrativo: i codici delle prestazioni, il preventivo redatto come il fondo lo vuole, le radiografie allegate quando le chiede, i tempi entro cui presentare la richiesta. Non riguarda le scelte cliniche: il piano di cura si decide sulla tua bocca, non sul nomenclatore.

    Per alcune prestazioni il fondo vuole un'autorizzazione prima di iniziare: in quel caso il preventivo scritto parte per primo, si aspetta la risposta e solo dopo si fissa la seduta. Per altre basta la fattura a fine cura. Te lo diciamo alla prima telefonata, così sai da subito quale strada seguire.

    • Codici corretti. Ogni prestazione ha il codice del nomenclatore del tuo fondo, non una descrizione generica.
    • Allegati giusti. Radiografie, referti e piano di cura nel formato richiesto, quando servono.
    • Tempi rispettati. Le richieste che hanno una scadenza si preparano prima, non dopo.
    Il bancone dell'accoglienza e il logo a parete dello studio dentistico di Via Carducci a Ghezzano, Pisa
  • Ho un'altra polizza o un altro fondo: posso venire lo stesso a Pisa?

    Sì. Per le coperture senza convenzione diretta lo studio rilascia fattura e documentazione clinica nel formato richiesto, e tu chiedi il rimborso al tuo fondo.

    È il cosiddetto rimborso indiretto: paghi la cura allo studio, presenti fattura e documenti al fondo e il fondo ti rimborsa quanto previsto dal tuo piano. Lo studio non può dirti quanto: dipende da massimali, franchigie e dalla lista delle prestazioni coperte, che sono scritti nel tuo contratto.

    Quello che dipende da noi è certo: fattura con la descrizione analitica delle prestazioni, il piano di cura firmato, le immagini diagnostiche se il fondo le vuole. Se il tuo fondo usa un modulo proprio, portalo alla prima visita e lo compiliamo insieme.

    Le poltrone della sala d'attesa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa

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Convenzioni: le domande di chi decide

  • Lo studio è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale?

    No. È uno studio privato: nessuna prestazione passa dall'ASL o dal ticket.

    È una cosa da sapere subito, perché molti cercano «dentista convenzionato» pensando al medico di base o alla mutua. In odontoiatria le cure a carico del Servizio Sanitario sono poche e passano dalle strutture pubbliche; in uno studio privato come il nostro paghi la prestazione, con o senza fondo.

    Quello che resta a tutti, anche a chi non ha nessuna copertura, è la detrazione fiscale: ne parliamo più sotto, perché su una cura importante è la voce che pesa di più.

    La scrivania dell'ufficio dello studio di Ghezzano con un piano di cura stampato, dove si legge il preventivo
  • Cosa devo dire alla prima telefonata per verificare la copertura?

    Il nome del fondo o della polizza e il numero di iscrizione: con quelli la segreteria controlla se esiste una convenzione e cosa serve prima di iniziare.

    Tienile a portata di mano quando chiami: tessera o numero di iscrizione, se la copertura è tua o di un familiare a carico, e se il fondo ti ha già dato un'autorizzazione per qualche cura. Con questi tre dati la segreteria sa se la pratica parte dallo studio o se dovrai presentarla tu.

    Alla prima visita il medico decide la cura, non la copertura: prima si stabilisce cosa serve alla tua bocca, poi si vede come il fondo la tratta. Il preventivo scritto che esce dalla visita è lo stesso documento che, quando serve, va al fondo per l'autorizzazione.

    • Fondo e numero. Fasi, Fasdac, Poste o altro, con il numero di iscrizione.
    • Titolare o familiare. Se la copertura è tua o di chi ti ha come beneficiario.
    • Autorizzazioni già avute. Se il fondo ha già approvato una cura, il numero della pratica.
    Il Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio dentistico di Via Carducci a Ghezzano, Pisa
  • Quando serve l'autorizzazione preventiva del fondo a Pisa?

    Per le cure di importo più alto e per quelle che il fondo elenca come soggette a preventivo, come spesso accade per impianti e protesi.

    La regola la fissa il fondo, non lo studio: alcune prestazioni si rimborsano a fattura, altre solo se autorizzate prima. Quando serve l'autorizzazione, il preventivo con i codici parte per primo e la seduta si fissa dopo la risposta. È il motivo per cui su una cura come gli impianti dentali conviene chiamare qualche settimana prima di quando vorresti iniziare.

    Se la risposta del fondo copre solo una parte, il preventivo non cambia: cambia quanto resta a tuo carico, e lo sai prima di iniziare. Nessuna cura parte senza che tu abbia visto la cifra intera e la parte prevista dal fondo.

    Il bancone dell'accoglienza e il logo a parete dello studio dentistico di Via Carducci a Ghezzano, Pisa
  • Cosa cambia con la convenzione per l'ortodonzia e per i bambini?

    Molti fondi coprono ortodonzia e cure dei figli a carico con regole proprie: età, durata del trattamento, rate annuali.

    Le cure lunghe, come l'ortodonzia, sono trattate dai fondi in modo particolare: alcuni rimborsano per anno di trattamento, altri chiedono un preventivo complessivo all'inizio, quasi tutti hanno limiti di età per i figli. Per questo, prima di iniziare un apparecchio, si verifica come il tuo fondo vuole ricevere la pratica.

    Per i familiari a carico serve che siano registrati come beneficiari nel fondo: se la posizione non è aggiornata, la pratica torna indietro anche se la cura è coperta. È una verifica da fare tu, in anticipo, sul portale del fondo.

    Le poltrone della sala d'attesa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa
  • Le spese del dentista si possono detrarre nel 730 anche senza convenzione?

    Sì: le spese odontoiatriche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, per la parte che supera la franchigia prevista dalla legge, se pagate con mezzi tracciabili.

    Vale per tutti, con o senza fondo, e vale anche sulla parte che il fondo non rimborsa. Le condizioni sono tre: fattura intestata a chi detrae (o a un familiare a carico), pagamento con carta, bancomat o bonifico, e importo oltre la franchigia. Il contante, oltre certe soglie, fa perdere la detrazione.

    Lo studio emette sempre fattura e trasmette i dati al Sistema Tessera Sanitaria, così la spesa compare già nella dichiarazione precompilata; puoi opporti alla trasmissione al momento del pagamento. Se hai ricevuto un rimborso dal fondo, in dichiarazione si detrae solo la parte rimasta a tuo carico: te lo ricorda il commercialista, ma è bene saperlo prima.

    La scrivania dell'ufficio dello studio di Ghezzano con un piano di cura stampato, dove si legge il preventivo
  • La convenzione cambia la qualità o i tempi della cura?

    No. Chi ti visita, chi ti opera e i controlli negli anni sono gli stessi per tutti: la convenzione decide la pratica, non la medicina.

    È la domanda che nessuno fa ad alta voce. La risposta onesta è che la copertura non entra in sala: gli esami in sede, il piano scritto letto in ufficio, il medico dell'area che ti segue e ti rivede sono uguali per chi ha Fasi, per chi ha una polizza qualsiasi e per chi paga tutto da sé.

    L'unica differenza pratica è nei tempi di partenza, quando serve l'autorizzazione. Per questo, se hai un fondo, la prima telefonata conviene farla presto: il resto del percorso è quello di tutti.

    Il Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio dentistico di Via Carducci a Ghezzano, Pisa
Ghezzano, Pisa

Dentista convenzionato a Pisa: le situazioni più frequenti

La situazione più comune è il dipendente Poste, spesso dell'area di Cisanello o degli uffici in città, che ha il fondo sanitario del gruppo e non sa se lo studio lo accetta: sì, la pratica parte da noi con i moduli del fondo, e alla prima telefonata basta il numero di iscrizione.

La seconda è il dirigente iscritto a Fasi che lavora a Pisa e arriva con una cura importante da programmare, di solito impianti o protesi: qui la sequenza è preventivo con i codici, autorizzazione del fondo, poi le sedute concentrate in meno viaggi. Chi viene da fuori, da Cascina o da San Giuliano Terme, apprezza soprattutto sapere prima quante volte dovrà tornare.

La terza è la famiglia con Fasdac che chiede per i figli: apparecchio, sigillature, controlli. La verifica da fare prima è che i ragazzi siano registrati come beneficiari nel fondo; poi ortodonzia e cure dei bambini seguono le regole del piano, che leggiamo insieme.

La sala operativa 1 dello studio dentistico di Via Carducci a Ghezzano

Quando la convenzione non dovrebbe decidere la scelta?

Una copertura è una buona notizia, ma ci sono casi in cui non è il criterio giusto per scegliere dove curarsi.

  • Quando il fondo copre poco della cura che ti serve. Se la prestazione è fuori nomenclatore o ha un massimale basso, la convenzione cambia poco: confronta i preventivi per contenuto, non per l'etichetta «convenzionato».
  • Quando la cura è urgente. Un dolore acuto o un ascesso non aspettano l'autorizzazione: prima si risolve il problema, la pratica si sistema dopo, con la fattura.
  • Quando cerchi la mutua. Se ti serve una cura a carico del Servizio Sanitario, il riferimento è la struttura pubblica: in uno studio privato la prestazione si paga, con o senza fondo.
  • Quando la tua posizione nel fondo non è aggiornata. Familiari non registrati, quote non versate, tessera scaduta: la pratica torna indietro e la delusione è evitabile con un controllo sul portale prima di prenotare.
  • Quando vuoi solo un secondo parere. Un secondo parere si chiede a chi ti convince clinicamente; la copertura si valuta dopo, sul piano scelto.
Il percorso

Come si arriva a convenzioni: tre passi

Il bancone dell'accoglienza e il logo a parete dello studio dentistico di Via Carducci a Ghezzano, Pisa
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Telefonata con la tessera. Fondo, numero di iscrizione, titolare o familiare: la segreteria ti dice se la pratica parte dallo studio e cosa serve.

Le poltrone della sala d'attesa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa
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Visita ed esami in sede. Il medico dell'area decide la cura; radiografia e TAC, se servono, nello stesso appuntamento.

La scrivania dell'ufficio dello studio di Ghezzano con un piano di cura stampato, dove si legge il preventivo
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Preventivo scritto e pratica. Il preventivo con i codici del fondo si legge in ufficio; se serve l'autorizzazione parte prima delle sedute.

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Le poltrone della sala d'attesa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa
La scrivania dell'ufficio dello studio di Ghezzano con un piano di cura stampato, dove si legge il preventivo

Come si può pagare?

Visita, panoramica e TAC hanno un prezzo per esame, scritto nel listino; il resto si decide solo dopo averli letti.

Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.

Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.

I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella [pagina dei prezzi](/prezzi/): il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.

  • Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
  • Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
  • Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.

050 9910086 · Rispondiamo Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00

Il primo passo è una visita

Un consulto per convenzioni a Pisa: la visita serve a capire, non a decidere per te. Parlarci non ti impegna.

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Convenzioni a Pisa: domande frequenti

  • Non abbiamo una convenzione diretta con questi fondi: rilasciamo fattura e documentazione clinica nel formato richiesto e tu presenti la richiesta di rimborso indiretto secondo il tuo piano.

  • Dipende dalle regole del fondo: alcuni accettano il subentro con un nuovo preventivo, altri no. Porta i documenti della cura in corso e lo verifichiamo insieme prima di proseguire.

  • Per Fasi, Fasdac e Poste la pratica parte dallo studio e le modalità seguono la convenzione del tuo fondo; per gli altri paghi la cura e chiedi il rimborso con la nostra fattura. Te lo diciamo prima del preventivo.

  • Lo decide il fondo, non lo studio: di solito da qualche giorno a qualche settimana. Per questo su cure programmabili conviene chiamare con anticipo.

  • Il piano di cura non cambia: ti diciamo quanto resta a tuo carico e decidi tu se e quando iniziare. Nessuna seduta parte senza che tu abbia visto la cifra.

  • Se è registrato come beneficiario nel fondo, sì, con le regole del piano; se non è registrato la pratica torna indietro. Controlla la posizione sul portale del fondo prima di prenotare.

  • Sì, sempre: è il documento che chiude la pratica con il fondo e che vale per la detrazione fiscale sulla parte rimasta a tuo carico.

  • La detrazione delle spese sanitarie richiede pagamenti tracciabili (carta, bancomat, bonifico), salvo eccezioni di legge: per non perderla paga con mezzi tracciabili.

  • Sì, come previsto: la spesa compare nella dichiarazione precompilata. Puoi opporti alla trasmissione al momento del pagamento, dichiarandolo in segreteria.

  • Dipende dal nomenclatore del tuo fondo: molti coprono la pulizia dei denti con un numero di sedute all'anno. Lo verifichiamo con il tuo piano alla prima telefonata.

  • No: la prima visita è la stessa per tutti. Il preventivo che ne esce è già nel formato che il fondo accetta, quando c'è la convenzione.

  • In segreteria al 050 9910086 negli orari di apertura o su WhatsApp al 351 8207758, oppure dalla [pagina contatti](/contatti/): tieni a portata di mano fondo e numero di iscrizione.

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Le altre pagine dello studio di Ghezzano su questo tema, con il medico che le segue.