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Prezzi e preventivo

Protesi dentale: costo e cosa comprende

Qui il conto si fa per elemento e la voce decisiva è il laboratorio: chi costruisce il manufatto, con quale materiale e con quante prove prima della consegna.

Costo di una protesi dentale a Pisa: cosa trovi in questa pagina

Questa pagina spiega il costo di una protesi dentale nello studio alle porte di Pisa: da che cosa nasce la cifra di un singolo elemento, perché il materiale sposta tanto la riga di una corona, come si conta un ponte, che cosa comporta tenere in efficienza una protesi mobile negli anni, come si confronta un ponte con una soluzione su impianti tenendo conto dei denti sani, che cosa va pagato prima di cominciare e chi consegna il lavoro.

Un manufatto protesico è l'unica cosa che esce dallo studio per essere costruita altrove e poi ci rientra. Questo spiega quasi tutto del suo prezzo: la parte che pesa di più non è il tempo in poltrona, è il lavoro artigianale di un odontotecnico che fonde, stratifica e prova.

Qui trovi le righe di listino dello studio di Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, alle porte di Pisa, e la spiegazione di come si sommano. Quando serve una corona, quando un ponte e quando una soluzione rimovibile è raccontato nella pagina della protesi dentale.

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Protesi dentale costo: l'ufficio dello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, dove si legge il piano di cura

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Quanto costa: le fasce del listino

Prezzi del listino dello studio aggiornati al 2026-09-06. Il preventivo scritto, consegnato dopo la visita, è l'unico che vale per il tuo caso.

PrestazioneDaANote
Corona definitiva, per elemento450 €1.100 €Secondo il materiale: composito 450 €, lega e composito 650 €, lega e ceramica 750 €, fresata in seduta unica (CEREC) 770 €, ceramica 850 €, disilicato di litio o zirconia monolitica 920 €, zirconia-ceramica stratificata 950 €, ceramica feldspatica artigianale 1.100 €.
Corona provvisoria135 €290 €In resina 135 €; con armatura metallica 290 €.
Intarsio in composito o in ceramica435 €565 €
Ponte, per elemento450 €1.100 €Ogni elemento del ponte, pilastro o dente sostituito, ha il prezzo della corona nel materiale scelto.
Protesi parziale in resina, per arcata900 €900 €
Protesi scheletrata, per arcata2.425 €2.425 €
Protesi mobile totale, per arcata2.865 €2.865 €
Protesi mobile totale provvisoria, per arcata925 €925 €
Protesi mobile stabilizzata su impianti con attacchi Locator, per arcata3.725 €3.725 €Impianti e attacchi esclusi: vedi la pagina sul costo degli impianti.
Riparazione di una protesi in laboratorio195 €195 €
Aggiunta di un dente a una protesi esistente140 €140 €
Duplicato di una protesi mobile600 €600 €

Costo di una protesi dentale: come funziona

  • Che cosa compone il costo di una protesi dentale?

    La preparazione dell'elemento, la registrazione digitale, il provvisorio che si porta nell'attesa, la lavorazione in laboratorio, le prove e la consegna con il controllo della chiusura.

    Le prove sono la parte che nessuno vede e che decide il risultato. Un manufatto si controlla sul bordo, nel colore e nel modo in cui incontra gli elementi opposti: ogni passaggio è un appuntamento, e ogni appuntamento è tempo di laboratorio e di poltrona.

    • Preparazione. L'elemento viene ridotto quanto basta perché il manufatto abbia spessore sufficiente.
    • Registrazione. Con l'impronta digitale, che evita pasta e cucchiaio e viaggia come file.
    • Provvisorio. Protegge l'elemento preparato e mantiene lo spazio: ha una riga propria.
    • Laboratorio. La voce più pesante del totale, e l'unica che cambia in modo netto con il materiale.
    • Prove e consegna. Colore, bordo e chiusura si correggono prima della cementazione definitiva.
    Render clinico del preventivo scritto consegnato dopo la visita
  • Perché il materiale sposta tanto il costo di una corona?

    Perché cambia la lavorazione: alcuni manufatti si fresano da un blocco in poche ore, altri si costruiscono a mano con cotture successive.

    La zirconia monolitica esce da una macchina e viene rifinita; una ceramica feldspatica artigianale nasce a strati, sotto le mani di chi la costruisce, e riproduce trasparenze che un blocco unico non ha. Il listino distingue otto livelli proprio perché descrivono otto lavorazioni diverse.

    La scelta non è fra buono e meno buono: è fra dove sta l'elemento e quanto si vede. Su un settore posteriore la resistenza conta più della trasparenza, e pagare una lavorazione artigianale per un molare nascosto è denaro speso dove nessuno lo vedrà.

    La scrivania dell'ufficio dello studio di Via Carducci a Ghezzano, dove si spiega il preventivo
  • Quali sono i costi di listino delle protesi a Pisa?

    La tabella qui sotto conta per elemento le soluzioni fisse e per arcata quelle rimovibili, e tiene separate le riparazioni e le aggiunte.

    Le righe delle soluzioni fisse coincidono con quelle della corona perché la logica è la stessa: ogni elemento costruito dal laboratorio vale una riga, qualunque sia il suo ruolo nel manufatto finito. Le rimovibili, invece, si contano a blocco e non a dente.

    Una sala operativa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa, con riunito e monitor

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Costo di una protesi dentale: le domande di chi decide

  • Come si conta il costo di un ponte?

    Per elementi, non per denti mancanti: si contano i pilastri che lo sostengono più gli elementi sospesi che sostituiscono lo spazio vuoto.

    Un vuoto singolo fra due elementi validi produce un manufatto di tre pezzi: due appoggi e uno sospeso. È una differenza che spiazza chi si aspettava di pagare il solo dente mancante, e per questo nel documento i pezzi si elencano uno per uno.

    Come si sceglie fra un manufatto sostenuto dagli elementi vicini e le alternative è spiegato nella pagina del ponte dentale; qui conta sapere che il numero di pezzi è la variabile che comanda il totale.

    Render clinico della prima visita: la cartella, lo specchietto e la sonda
  • Protesi mobile: quanto costa tenerla in efficienza negli anni?

    Poco per volta e con regolarità: la cresta ossea si modifica, e un manufatto costruito su una forma che non c'è più smette di appoggiare bene.

    Il riadattamento periodico è una riga piccola che si ripete, e sostituisce interventi molto più costosi: una protesi che balla si combatte con l'adesivo per mesi e poi si rifà da capo, quando bastava riadattarla al momento giusto.

    Nella tabella trovi anche le riparazioni, le aggiunte di un elemento e il duplicato. Sono voci poco romantiche e molto utili: chi porta una protesi rimovibile da anni sa che la copia di riserva evita giorni difficili quando l'originale si rompe.

    Render clinico del preventivo scritto consegnato dopo la visita
  • Ponte o impianto: quale costa meno, contando i denti sani?

    Sul momento il manufatto sostenuto dagli elementi vicini; nel conto complessivo entra però quello che si toglie a due elementi che stavano bene.

    Se i due appoggi hanno già bisogno di essere coperti, il manufatto tradizionale risolve due problemi con un lavoro solo ed è la scelta ragionevole. Se invece sono integri, prepararli significa ridurli in modo che non torna indietro, e quella riduzione non compare in nessuna riga.

    È la voce senza prezzo di cui si parla in visita, mettendo accanto le cifre delle due strade: quelle della soluzione su radici artificiali stanno nella pagina sul costo di un impianto. La decisione resta tua, ma va presa vedendo entrambe le colonne.

    La scrivania dell'ufficio dello studio di Via Carducci a Ghezzano, dove si spiega il preventivo
  • Che cosa si paga prima di cominciare la protesi?

    Tutto ciò che prepara il terreno: gengive da curare, elementi da trattare al canale, radici da togliere, ricostruzioni da rifare.

    Su una bocca infiammata un manufatto nuovo dura poco, perché i bordi appoggiano su un tessuto che si sta ritirando. Per questo la cura della parodontite e le terapie conservative hanno righe proprie e vengono prima, non dopo.

    Sono somme che si sommano, ed è corretto vederle tutte insieme prima di decidere. Un documento che mostra solo la parte protesica e tace sul resto ti fa credere di aver capito il totale quando ne hai visto una porzione.

    Una sala operativa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa, con riunito e monitor
  • Chi consegna il lavoro protesico nello studio alle porte di Pisa?

    Il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario, iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Pisa dal 2004, che segue la protesi insieme alla chirurgia.

    Il rapporto con il laboratorio è parte del lavoro: colore, forma e spessori si discutono prima della lavorazione, e una prova che non convince torna indietro invece di essere cementata comunque. È un passaggio che allunga i tempi di giorni e la durata di anni.

    Dopo la consegna il manufatto va rivisto: il bordo, la gengiva intorno e il modo in cui i denti si incontrano cambiano nei primi mesi. I richiami servono a intercettare quei piccoli spostamenti quando correggerli è ancora un ritocco.

    Render clinico della prima visita: la cartella, lo specchietto e la sonda
Ghezzano, Pisa

Costo della protesi a Pisa: le situazioni più frequenti

La prima è chi ha appena concluso una terapia canalare su un molare e scopre che manca ancora la copertura. Nel documento quella riga c'era dall'inizio, ma il totale si legge davvero solo quando la si affronta: conviene rileggerlo insieme, anziché scoprirlo alla cassa.

La seconda è una persona di Vecchiano con una protesi rimovibile che ha smesso di stare ferma. Le strade sono tre, con cifre molto distanti: riadattarla, rifarla, oppure ancorarla a radici artificiali, e il confronto si fa mettendo le tre somme sullo stesso foglio.

La terza arriva da Fornacette con il progetto di un manufatto sostenuto da due elementi sani. La domanda non è se costa troppo, è che cosa succede a quei due elementi: si guarda la radiografia e si dice se la preparazione è giustificata o se esiste un'alternativa.

Render clinico della prima visita: la cartella, lo specchietto e la sonda

Che cosa la tabella non comprende?

Quattro voci pesano sul totale e non compaiono in nessuna riga finché non si guarda la bocca.

  • Le cure preliminari. Gengive, terapie canalari ed estrazioni si eseguono prima e hanno righe proprie.
  • Le radici artificiali. Per le soluzioni ancorate, le viti stanno nella pagina sul costo degli impianti, non qui.
  • I riadattamenti futuri. Le rimovibili vanno riadattate negli anni: piccole somme ricorrenti, non un imprevisto.
  • La struttura residua. Quanto elemento resta decide fra copertura parziale e corona intera: si vede a preparazione aperta.
Il percorso

Come si arriva a costo di una protesi dentale: tre passi

Render clinico del preventivo scritto consegnato dopo la visita
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Visita e immagini. Si sceglie fra copertura parziale, corona, manufatto fisso o rimovibile; documento scritto con il conto per elemento.

La scrivania dell'ufficio dello studio di Via Carducci a Ghezzano, dove si spiega il preventivo
2

Preparazione e lavorazione. Registrazione digitale, provvisorio e prove concordate con il laboratorio prima della consegna.

Una sala operativa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa, con riunito e monitor
3

Consegna e richiami. Cementazione o consegna, ritocchi nei primi mesi e controllo del bordo alle sedute di igiene.

Render clinico del preventivo scritto consegnato dopo la visita
La scrivania dell'ufficio dello studio di Via Carducci a Ghezzano, dove si spiega il preventivo
Una sala operativa dello studio dentistico di Ghezzano, Pisa, con riunito e monitor

Come si può pagare?

Il listino qui sotto è il punto di partenza; il preventivo scritto è quello che vale per il tuo caso.

Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.

Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.

I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella [pagina dei prezzi](/prezzi/): il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.

  • Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
  • Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
  • Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.

050 9910086 · Rispondiamo Lunedì – Giovedì, 9:00 – 13:00 e 15:30 – 19:30 · Venerdì, 8:30 – 13:30 · Sabato, 9:00 – 13:00

Il primo passo è una visita

Un consulto per costo di una protesi dentale a Pisa: la visita serve a capire, non a decidere per te. Parlarci non ti impegna.

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Costo di una protesi dentale a Pisa: domande frequenti

  • Perché la riga raccoglie otto lavorazioni distinte, dal composito alla ceramica costruita a mano. Non è una scala di qualità assoluta: è una scala di tecniche, e quale convenga dipende da dove sta l'elemento, quanto si vede e quanta forza riceve.

  • Sostanzialmente sì, perché il laboratorio costruisce tre pezzi uniti fra loro. Cambia il lavoro clinico, che è un'unica preparazione coordinata, ma il conto del manufatto segue il numero di elementi, non il numero di denti mancanti.

  • Sì, è una riga distinta, e la tabella ne distingue due tipi: quello in resina e quello con armatura metallica, più resistente e indicato quando l'attesa è lunga o il manufatto coinvolge più elementi. Serve a proteggere e a mantenere lo spazio.

  • Il giorno della consegna sì, in modo netto. Nel tempo va riadattata e a volte rifatta, e il confronto onesto si fa su dieci anni, non su un preventivo singolo. Vale la pena mettere entrambe le proiezioni sullo stesso foglio prima di scegliere.

  • È una protesi rimovibile con una struttura metallica fusa che la rende sottile, rigida e stabile. La lavorazione richiede la fusione e una progettazione degli appoggi sugli elementi residui: è più complessa di una parziale in resina, e la riga lo riflette.

  • Nella maggior parte dei casi si ripara in laboratorio, e la tabella riporta la riga della riparazione e quella dell'aggiunta di un elemento. Si rifà quando la base non appoggia più sulla cresta, perché in quel caso la rottura è un sintomo, non la causa.

  • Chi porta una protesi rimovibile da anni spesso la richiede, e il duplicato ha una riga propria. Non è un lusso: una rottura senza copia significa giorni senza poter masticare né presentarsi al lavoro, e il laboratorio ha i suoi tempi.

  • Sì, e si sceglie insieme, confrontando il manufatto con gli elementi vicini alla luce naturale. Il colore va deciso prima di eventuali trattamenti sbiancanti sui denti naturali, perché la ceramica non cambia tonalità e resterebbe fuori accordo.

  • Con le normali sedute di igiene, perché il punto critico è il bordo dove il manufatto incontra la gengiva. Lì si accumula placca e lì nascono i problemi che accorciano la vita del lavoro: controllarlo periodicamente costa poco e cambia molto.

  • Sì, seguendo il percorso: preparazione, prove, consegna. Le condizioni si concordano prima di cominciare e restano scritte nel documento. Su riabilitazioni ampie le fasi sono più numerose e distribuite su mesi, e il calendario è noto fin dall'inizio.

  • Rientrano fra le spese sanitarie detraibili nella misura prevista dalla normativa vigente, con fattura e pagamento tracciabile. Conserva le ricevute anche quando la lavorazione attraversa la fine dell'anno: ogni pagamento vale nell'anno in cui è stato effettuato.

  • Si chiama la segreteria o si scrive su WhatsApp negli orari di apertura. Se porti già una protesi, vieni con quella indosso e non in tasca: il modo in cui appoggia e in cui si muove mentre parli è metà dell'informazione che serve.

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Le altre pagine dello studio di Ghezzano su questo tema, con il medico che le segue.